Poche case disseminate qua e là, tanto verde, canali, questa era l’immagine di Borgo San Giuseppe prima della costruzione del ponte in pietra sul torrente Gesso, inaugurato nel 1856. Fino al 1890, si legge nella cronistoria parrocchiale, esistevano solo case coloniche chiamate “tetti” termine di origine medioevali che indicava una piccola o media azienda agricola isolata nella campagna e concessa a mezzadria o in affitto.

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Nel concentrico di Borgo San Giuseppe ne esistevano cinque: Tetto Stassi in Via Spinetta 12, Chiabotto della Calce all’incrocio tra le vie per Boves e Peveragno, Tetto Talof dietro il Circolo acli, Tetto del Medico, attuale palazzo delle poste e della farmacia, Tetto Paiassa, dietro la concessionaria Citroen. Attualmente esistono solamente due tetti, i più recenti, oggi ristrutturati ed adibiti ad abitazioni: il Tetot in Via Savona e Tetto Belvedere in Via Garessio 3.

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All’inizio il piccolo nucleo di case si chiamava BORGO ADAMI, forse dal cognome di una ricca famiglia borghese proprietaria di terreni che qui edificò, nel1896 la propria casa.

In pochi anni le nuove costruzioni lungo la strada di accesso a Cuneo presero uno sviluppo straordinario: data la vicinanza alla stazione ferroviaria, vennero ad abitare tanti ferrovieri.

Le attività principali del Borgo si svolgevano attorno a due strade che lo attraversavano: Via Bisalta e Via Spinetta che collegavano con Boves, Spinetta, Peveragno e Chiusa Pesio.

2005 stazione cn 003Ai margini dell’abitato correvano la strada Cuneo-Mondovì-Savona e la linea ferroviaria Boves – Borgo S.Dalmazzo – Limone-Nizza, soppressa negli anni 1960-1962. Sul tracciato dei vecchi binari ora corre Via della Vecchia Ferrovia. Dal Consiglio Comunale del 1921 il sobborgo venne denominato BORGO GESSO.

Ecclesiasticamente faceva parte della grande Parrocchia di Spinetta, ma la lontananza dalla città e dalla suddetta Parrocchia fece sentire presto la necessità di costruire almeno una piccola cappella per la messa festiva e per il catechismo dei bambini. Il 3 maggio 1925 il vicario generale della diocesi di Cuneo benediceva e collocava la prima pietra della chiesa inaugurata il 24 aprile 1926.

 

Il 9 aprile 1936 venne eretta a Parrocchia ed il vescovo nominò parroco il sacerdote don 1937 ingresso Don MiraglioFrancesco Miraglio, già rettore della cappella dal settembre 1935. Poco dopo venne costruita la casa canonica e nel 1938 la nuova chiesa, abbattendo la vecchia cappella, su progetto dell’ing. Antonio Toselli.

Nel 1954 venne sistemata la facciata. Intanto la frazione si stava espandendo con l’arrivo di famiglie di operai e negli anni cinquanta cambiò nome: da Borgo Gesso a BORGO SAN GIUSEPPE secondo l’intenzione di don Miraglio che aveva pensato la sua chiesa come “santuario” dedicato a San Giuseppe artigiano.

 

Vista aerea Borgo Gesso 1987L’ulteriore incremento della popolazione, portò nel 1987 all’esigenza di ampliare la chiesa su progetto dell’ing. Don Innocenzo Timossi con l’attuale parroco don Pier Luigi Martini. La nuova chiesa, completamente rinnovata, venne inaugurata solennemente l’8 dicembre 1988, mentre i dipinti sulla facciata furono restaurati nella primavera 2003 dalla concittadina Luna Potenzieri.

Da rimarcare il valore artistico del crocifisso il cui corpo di Cristo fu scolpito nel 1500 da un artista di Ormea, originariamente collocato nella chiesa di San Francesco fu portato nella nostra parrocchia da don Miraglio.

Tornando agli sviluppi del Borgo, da segnalare la costruzione del nuovo ponte sul torrente Gesso ultimato nel luglio 1996 e la rettifica di Via Savona con la nuova illuminazione, la nuova rotatoria Citroen, opere e che hanno sufficientemente risolto l’accesso alla città per tutto il traffico proveniente da est.

 

 

Non meno importante anche l’utilizzo del sedime della vecchia ferrovia per realizzare la strada cosiddetta “Bovesana”che ha permesso l’allontanamento del traffico principalmente pesante che diversamente sarebbe continuato a transitare in Borgo San Giuseppe.

In questi ultimi dieci anni il Borgo si è ampliato e urbanizzato: un grande complesso edilizio accanto alle scuole medie ospita circa 150 nuove famiglie e la palestra SportArea.

A fine ottobre 2015 è iniziato un importante progetto di riqualificazione urbana che prevede in più facile accesso alla città per chi proviene da Boves e Peveragno tramite Via del Borgo Gesso e la nuova rotatoria in capo al ponte sul Gesso.

Intervento che ridurrà il transito nelle strade baricentriche della frazione con l’istituzione di “zone 30 e 40”con passaggi pedonali rialzati e chicane per la sicurezza dei cittadini nonché con una nuova illuminazione in Via Bisalta.

“immagini gentilmente fornite dalla fam. Vit”

 

Panorama Borgo San Giuseppe 2005